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Itinerario 53 - Dalle miniere al Castello di Monreale


Disteso in posizione panoramica nella conca vitata tra il Monte Corona e il Doss Mezalon, sopra San Michele all’Adige, Faedo venne a formarsi con l’arrivo di coloni tedeschi qui chiamati a dissodare terre di proprietà ecclesiastica e nobiliare per volere dei Conti del Tirolo. Molti di quei masi menzionati nel catasto di fine Settecento, frutto della colonizzazione medioevale, esistono ancora oggi: come Maso Barco, Togni, delle Decime, Belvedere. Oltre che da scopi agricoli, i massicci disboscamenti  erano dettati dalla richiesta di legname per l’attività estrattiva, assai fiorente dal XIII al XVI secolo, come conferma l’imponente Palazzo del Tribunale nel cuore del paese, da dove il giudice minerario, per conto del Principe vescovo di Trento, controllava l’attività estrattiva e la riscossione dei tributi (sede del Municipio).