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Itinerario 49 - Sul sentiero dei vecchi mestieri


In Trentino, come sottolinea anche la toponomastica – Val delle Seghe, località Le Seghe, La Sega – erano in attività un tempo molte segherie azionate dalla forza dell’acqua. Erano dette “alla veneziana”, perché si dice furono introdotte dal Veneto attraverso il Cadore in epoca medioevale; altri tipi di segheria erano la folgàter, con più lame su un unico telaio, e la brènta con la sega a nastro rotante. Dopo l’energia idraulica fu la volta dell’energia a vapore, azionata da legna da fuoco e dal legname di scarto della lavorazione dei tronchi, quindi le segherie vennero elettrificate e delle prime rimasero solo i ricordi. Agli inizi del Novecento in Trentino erano attive circa 250 segherie a forza idraulica con una produzione annua di oltre 700mila metri cubi di legname, dei quali quasi la metà veniva esportato...